Contiamo i rondoni milanesi – come identificarli.


I rondoni sono ormai tornati dall’Africa dove hanno passato l’inverno ed ora si stanno accingendo a deporre le uova. Tra adesso fino a fine giugno è il periodo migliore per identificare le colonie di rondone, ovvero scoprire dove essi entrano nei nidi.

Identificare le colonie di rondone è molto importante per proteggerli. Sono sapendo dove sono localizzate le colonie possiamo intervenire qualora i palazzi o i monumenti che le ospitano venissero ristrutturati, chiudendo le cavità utilizzate per riprodursi o peggio, se i lavori vengono realizzati durante il periodo riproduttivo, uccidendo uova e nidiacei.

I rondoni e i loro nidi sono protetti dalla Legge 157/92 “norme per la tutela della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” art. 21, comma 1 lettera o che vieta di  “…  distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli, fatte salve le attività previste dalla presente legge”.

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RONDONE COMUNE – I rondoni comuni (21 x 44 cm) sono facili da osservare, da aprile a luglio, negli ambienti urbani, dove si riproducono. Sono migratori e trascorrono l’inverno in Africa. I rondoni nidificano in colonie quindi è più facile osservare più individui insieme; il volo è rapido e deciso e la forma è molto stilizzata, con ali lunghe e a falce. La coda è meno forcuta di quella della rondine. Il colore è nero, ad eccezione della gola che è chiara ma poco visibile in volo.
Altre due specie di rondoni nidificano nelle nostre città. Il rondone pallido, molto simile al rondone comune, rimane però nelle nostre città fino ottobre novembre. Un rondone tra settembre e novembre è sicuramente pallido.
L’Altra specie, decisamente più grande, è il rondone maggiore che presenta gola e ventre bianchi.

Il nido dei rondoni non è visibile perché si riproducono in fessurazioni e nicchie di vecchi palazzi, nelle buche pontaie dei monumenti medievali o utilizzano i cassettoni delle tapparelle.

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BALESTRUCCIO – I balestrucci sono anch’essi legati agli ambienti urbani, sebbene siano meno comuni dei rondoni e quindi più difficilmente osservabili. Decisamente più piccoli (13 – 15 cm) dei rondoni, hanno anch’essi una coda poco forcuta ma sono facilmente distinguibili per il volo meno rapido e potente e per la gola, il ventre e il groppone bianchi.

Il nido dei balestrucci è una coppa di fango agglomerato chiusa, con un foro di accesso posto in alto. I nidi, uno vicino all’altro, vengono ancorati sotto gli spioventi dei tetti o i cornicioni.

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RONDINE – Le rondini sono rare in città, nidificando più frequentemente in campagna. La rondine ( 17-19 cm) è più piccola dei rondoni ha una coda molto forcuta, il ventre bianco e il muso rosso. Il volo è più sfarfallante di quello dei rondoni.

Il nido delle rondini è una coppa di fango aperta, che viene appoggiato a diversi supporti quali ad esempio sporgenze dei muri, cavi elettrici.

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