SOS Rondoni

Proteggiamo le colonie di rondoni coinvolgendo e sensibilizzando cittadini, le soprintendenze ai beni culturali e le ditte che ristrutturano o restaurano i palazzi e gli edifici storici.


Il Progetto:

✔ Il Progetto ha lo scopo di proteggere i rondoni, uccelli migratori che, ogni anno, tornano a primavera a nidificare nelle nostre città.
✔ I rondoni si riproducono in colonie e sono particolarmente legati per nidificare agli edifici storici di cui sfruttano fessure, cavità o le buche pontaie, ma utilizzano anche le fessure tra le tegole o i cassonetti delle tapparelle di vecchi palazzi.
✔ La principale minaccia nel periodo riproduttivo è rappresentata dalle ristrutturazione o i restauri dei palazzi che ospitano le colonie. In genere nel corso dei lavori tutti i buchi e le cavità vengono chiusi, specialmente per impedirne l’accesso ai piccioni. In questo modo si distruggono però anche le colonie dei rondoni, uccelli selvatici che hanno scelto di convivere con l’uomo, non sono problematici e anzi nutrendosi di insetti in volo, contribuiscono al controllo delle zanzare.
✔ Se i cantieri vengono avviati tra aprile e fine luglio, impacchettando gli edifici per i ponteggi, si rischia addirittura di impedire l’accesso ai nidi da parte dei adulti impegnati a nutrire i piccoli, condannando questi ultimi a morire di fame.
✔ Conservare le cavità negli edifici storici, consente di proteggere la biodiversità urbana, un insieme di specie animali e vegetali che si sono adattate a convivere con l’uomo, regalandoci scorci di natura selvatica nel caos cittadino.

NEWS

Nel 2017 SOS Rondoni ha ricevuto il sostegno di Fondazione Cariplo, grazie al quale abbiamo attivato un progetto di conservazione dei rondoni a Milano, coinvolgendo diversi portatori di interesse e la cittadinanza.  Seguiteci sulla pagina web dedicata www.sosrondoni.it, su Facebook e Twitter.

Come agiamo:

✔ Per proteggere i rondoni è necessario conoscere dove si riproducono. Sensibilizziamo e coinvolgiamo cittadini e associazioni perché ci segnalino le colonie.
✔ Sensibilizziamo i cittadini affinché ci segnalino i cantieri su edifici storici e prendiamo contatti con soprintendenze, ordini di architetti e ditte di restauro e ristrutturazione per promuovere interventi compatibili con la conservazione delle colonie di rondoni.
✔ Nel caso della chiusura delle buche pontaie, proponiamo degli accorgimenti per ridurre il foro così da escludere l’accesso ai piccioni ma non ai rondoni.
✔ Promuoviamo inoltre nel caso di ristrutturazioni o edificazioni di nuovi edifici, il collocamento di cassette nido per rondoni, in modo da aumentare i siti idonei alla specie.
✔ Collaboriamo con il gruppo “Rondoni Italia” per promuovere il concetto di Monumenti vivi.

I rondoni:

✔ Il Rondone comune (Apus apus) è un migratore che trascorre l’inverno nell’Africa meridionale e compare nelle nostre città per nidificare a partire da aprile.
✔ È una specie estremamente adattata alla vita aerea, infatti trascorre in volo gran parte del tempo, eccetto per la cova e l’allevamento dei piccoli. In volo i rondoni, si nutrono, dormono e si accoppiano.
✔ La nidificazione avviene in colonie che possono contare centinaia di coppie, i nidi vengono rioccupati negli anni. Vengono deposte 2-3 uova tra maggio e i primi di giugno; generalmente ai primi di agosto i rondoni abbandono le colonie e riprendono il viaggio verso l’Africa per trascorrere l’inverno.
✔ Sono tre le specie di rondoni che si possono osservare nelle nostre città: il Rondone maggiore (Apus melba) più grosso e con il ventre bianco ed il Rondone pallido (Apus pallidus), più raro del Rondone comune. Il Rondone pallido a differenza di quello comune si riproduce da maggio a novembre; se osserviamo quindi un rondone tra settembre e novembre è con ogni probabilità un Rondone pallido!.

 

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